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Alla cortese attenzione delle
Associazioni aderenti alla Campagna per la salute mentale
e p.c.
Sindaco
Vicesindaco
Direttori DSM
Presidenti gruppi consiliari
Oggetto: istituzione "tavolo prevenzione pericolosità sociale"

Egregi sig.ri
In merito alla vostra lettera del 4-12-08 relativa alla costituzione del "Tavolo di prevenzione della pericolosità sociale" ci pregiamo rispondere puntualizzando alcune della questioni sollevate così come già fatto a mezzo stampa.
I dati da noi stessi diffusi e più volte pubblicati sui giornali rilevano senza ombra di dubbio che esiste un profondo e diffuso disagio di tipo psichico nella città di Milano che non deve essere ignorato, ma affrontato nelle opportune sedi. Il "Tavolo per la prevenzione della pericolosità sociale" ha solo finalità di carattere scientifico: capire le fragilità psicologiche della città per arrivare a tutelare innanzitutto la salute dei pazienti psichiatrici che troppo spesso non sono seguiti in maniera adeguata.
L'altra esigenza è tutelare la sicurezza della collettività: vogliamo dare delle risposte più concrete e garantire un maggiore controllo sul territorio, visto che da questo punto di vista c'è un vero e proprio vuoto normativo. Infatti, dopo il trattamento sanitario obbligatorio può succedere che queste persone vengano lasciate sole e, oltre a danneggiare se stesse, possano in alcuni casi diventare fonte di pericolo anche per la società.
Le accuse che mi sono state fatte di voler schedare i pazienti psichiatrici, creando delle "liste di proscrizione" sono totalmente infondate. Dal mio assessorato non è mai partita alcuna richiesta ai dipartimenti di salute mentale circa i nomi dei soggetti pericolosi. Al contrario, il direttore dell'Unità operativa di Psichiatria, per motivi clinici, ha tutto il diritto di conoscere i pazienti in carico ai vari CPS e la gravità della loro diagnosi per poter dar indicazioni cliniche ai propri collaboratori sempre più a misura di quel determinato caso. Quindi l'obiettivo è da una parte cercare di rilevare il sommerso, dall'altra seguire e curare meglio quei pazienti che rischiano di mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella altrui.
Nel documento istitutivo del "tavolo", infatti, non si parla di raccolta dei nomi, non si parla di liste di pazienti pericolosi, ma si prevede un piano operativo sinergico tra i DSM, il 118, le forze dell'ordine e il Comune di Milano affinché le procedure che governano, secondo le leggi attuali, il T.S.O., l'A.S.O. e gli interventi in urgenza-emergenza, siano rese più efficaci, efficienti e tutelanti il paziente stesso, gli operatori specialistici che sono tenuti a intervenire, i familiari del paziente e il contesto sociale in cui la situazione di emergenza si viene a creare.
All'interno del documento è anche prevista la formazione degli operatori delle forze dell'ordine affinché possano in modo sempre più attento effettuare interventi di soccorso, accoglienza, valutazione e orientamento al trattamento.
Come hanno ribadito anche Claudio Mencacci, direttore della Psichiatria del Fatebenefratelli, e Carlo Alfredo Altamura, direttore del dipartimento di salute mentale del Policlinico (entrambi membri del "Tavolo"), con questa iniziativa si sta cercando di fare in modo che i pazienti responsabili di atti aggressivi verso se stessi o altri non siano persi di vista dai servizi e di valutare se le loro terapie sono adeguate. L'iniziativa, quindi, tutela innanzitutto gli stessi pazienti che sono vittime di violenza più delle cosiddette persone sane. E tutela, quindi, anche le famiglie dei pazienti che spesso si trovano a dover prestare loro assistenza senza essere supportati a sufficienza dagli specialisti competenti.
Sarebbe stato nostro intento, e permane ancor oggi invariato, invitare al tavolo i rappresentanti della associazioni milanesi dei familiari alla prima riunione di lavoro operativo sulle procedure, non appena l'accordo nella sua cornice istituzionale-strategica fosse stato firmato dalle istituzioni interessate.
Pertanto volentieri convochiamo una riunione dei rappresentanti della associazioni milanesi dei familiari e volontari per la salute mentale nella quale i nostri tecnici, accanto ad alcuni direttori dei DSM milanesi, possano, ancora una volta, chiarire le ragioni che hanno portato alla realizzazione del tavolo e fugare ogni dubbio sulle presunte intenzioni di voler dar luogo ad iniziative che possano aggravare i pregiudizi e lo stigma verso la malattia mentale.
La riunione sarà il :
18-12-08 h 14
presso Palazzo Marino Sala Marra


ringraziandovi per l'attenzione porgo i migliori saluti
Assessore alla salute G.P.Landi di chiavenna

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